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lunedì 2 giugno 2014

Menti Manipolate

Noi, a detta di David Icke, abbiamo un emisfero del cervello destro e uno sinistro, collegati da un "ponte"chiamato corpus callosum. Si ritiene che questo "ponte" consenta ai due emisferi di "comunicare" tra loro, operare insieme e renderci individui dal "cervello completo".
Tuttavia, la maggior parte delle persone non lo è. La struttura e la natura della società umana sono specificatamente finalizzate a impedirlo.
Le funzioni dei due emisferi cerebrali sono molto differenti.
Il cervello sinistro è logico e razionale e decodifica in sequenza le informazioni presenti nell'ORA.
Fondamentalmente è da li che deriva il concetto di "tempo". Più velocemente il cervello sinistro decodifica questa sequenza e più in fretta il tempo sembra trascorrere e viceversa.
L'emisfero sinistro è analitico e oggettivo (le cose esistono solo se posso toccarle, vederle, sentirle...). E, aspetto fondamentale, decodifica la realtà suddivisa in parti invece che complessivamente. 
Noi viviamo dentro una realtà basata sul cervello sinistro, ottenuta indirettamente attraverso la manipolazione.
Nell'emisfero destro, invece, vive ciò che è indipendente, non prestabilito, intuitivo, l'ispirazione artistica e creativa di ogni tipo.
La parte destra del nostro cervello unisce ogni cosa. Percepisce "insieme" e non singole parti. Mentre la parte sinistra vede puntini scollegati la parte destra riesce a capire come unirli.
Sempre secondo Icke, Il sistema di controllo vuole relegarci ed imprigionarci. Chi lo rappresenta non vuole che la parte destra colleghi tra di loro i puntini e veda l'immagine completa e neppure che esprima spontaneità e unicità, dal momento che uniformarsi e conformarsi  è essenziale affinché i pochi possano esercitare il controllo di massa.
L'emisfero destro e quello sinistro non sono il "buono" ed il "cattivo", infatti, affinché possiamo avere il meglio dai due, i due dovrebbero lavorare insieme.
Questa teoria è davvero interessante a mio parere, come ho già detto è scritta da David Icke, il famosissimo giornalista e conferenziere patito delle cospirazioni, di cui mia madre è follemente innamorata, e se fosse vero che il mondo abbia un disperato bisogno di manipolare le menti dei 6 miliardi e passa di persone che abitano la terra? beh sarebbe un po' inquietante, ma cosa al mondo non lo è? abbiamo sempre saputo che noi non usiamo al 100% il nostro cervello, ma che dipenda da un programma manipolatorio del nostro stesso mondo...beh (di nuovo) questo fa pensare e anche molto.

sabato 31 maggio 2014

Tu non vivrai mai dei tuoi sogni, ma i tuoi sogni ti faranno vivere.

Tu non vivrai mai dei tuoi sogni, ma i tuoi sogni ti faranno vivere.
una frase bellissima, non c'è che dire...ma quanti la possono capire veramente?
Avere sogni e ambizioni è umano, ma fare di tutto per raggiungerli e farli avverare, quello si che è divino.
 Perseverare non è da tutti,  perché desiderare qualcosa è difficile ed anche spaventoso perché appena si raggiunge quello che tanto si è sognato tutto cambia, qualcosa cambia in te, cambia il modo in cui ti vedono e cambia il mondo ai tuoi occhi.

Concludo con la famosissima  frase di William Shakespeare: "siamo fatti della stessa sostanza dei sogni".
Molti studiosi hanno elaborato questa frase come se i sogni fossero una piccola parte di noi, altri hanno generato ipotesi sulla nostra origine, ovvero che da atomi non siamo nati sulla terra ma nello spazio e dato che i sogni sono astratti e si collegano spesso all'universo lo siamo anche noi in un certo senso, altri ancora pensano che si basi sull'inaffidabilità, i sogni sono inaffidabili come noi...ma non mi convince nessuna di queste, perché non si capisce bene a cosa lo stupefacente William pensasse, ai sogni che facciamo di notte? o ai sogni intesi come obiettivi? io punto più per la seconda, forse perché questa frase ormai è il mio supporto morale nei momenti bui, e quindi penso che i sogni siano reali come noi e che si possano raggiungere con una dose di coraggio unita alla perseveranza, parola molto potente.